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Fight, Fight as you never done before, and don't worry if someone hit you. Run, run and shot, kill the enemy and smile in front of death: you're only a number, nothing more.You can only run, and scream, and cry.But don't cheat yourself, nobody will hear you, you're ALONE. ---No, non sto parlando di me, sto parlando di quella che è rimasta nella provincia, di quella che qualche attimo fa mi ha detto "mi manchi..."Ti manco?Davvero?Lo sai che non me ne frega nulla?Lo sai che non m'importa di quello che senti, di quello che pensi, di quello che vuoi?La mia vita nella provincia è terminata definitivamente il 2 di novembre. Da quel giorno il mio io dell'altra parte degli appennini è morto, sepolto sotto gli scatoloni dei ricordi.Non tornerà più indietro, non cercherà mai più di ritornare a galla.Dovevi immaginarlo da te, ma hai voluto testarlo sul campo."Mi fa piacere, ciao", è stata la mia risposta. Fredda, glaciale, inespressiva.Se non lo hai ancora capito, sei fuori dalla mia vita, meno di un ricordo.
WoW.. sono solo due giorni che non scrivo e già sono troppe le cose che vorrei raccontare!Però stasera mi manca la scintilla, mi manca l'ispirazione creativa, mi manca la vena poetica..."Cantami o diva l'ira funesta del pelide Achille..."Anche i più grandi scrivevano grazie alle Muse, quindi abbiate pietà di me per una sera se la mia Musa è restata a dormire... Non giudicate lo stile di questo post, prendetene solo l'intrinseco significato.Vorrei scrivere delle emozioni che ho provato in questi giorni, dei limiti che ho superato grazie a lei, di come mi ha fatto conoscere Roma in questo mese...Vorrei esprimerle tutta la mia gratitudine per la cerca che sta portando avanti con tenacia, instacabile come non avevo mai visto nessuno...Non si ferma un attimo, mai un secondo per asciugarsi il sudore, mai un momento per godersi il panorama.Vorrei scrivere qualche parola per farle capire quanto mi fa stare bene...Ma non riesco a trovare quelle adatte, non riesco a far uscire il mio ego scrittore...Beh, alla fin fine qualcosa l'ho detta, magari non esattamante come avrei voluto, ma non importa... Stasera mi sento bloccato da qualcosa che è più forte di me.Sento un'emozione dentro che interrompe ogni mia attività cerebrale... E mi piace...Mi piace non pensare a niente, mi piace non avere problemi per la testa, mi piace pensare solo a ciò che mi fa stare bene...Ecco, ancora grazie...!
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01.06
Ecco, ho appena aggiunto un'immagine che esprime ciò che tento di scrivere...
Cosa mi sta succedendo?Cosa sta accadendo dentro di me?Perchè sta succedendo tutto questo?Non me lo aspettavo, non credevo che Roma mi avrebbe fatto questo effetto.Sapevo di andare in una città diversa, più grande, più varia, con più persone.Sapevo di essere solo, che avrei dovuto darmi da fare per trovare dei nuovi amici, per non restare da solo a piangermi addosso.Qui, nella capitale, alla Sapienza, nella facoltà di Statistica ho trovato delle gran belle persone, e non solo...La mia nuova vita è cominciata di botto, con un'esplosione di emozioni.Mi sento strano, e anche se credo di aver già conosciuto questa "stranezza", è un sensazione che sembra talmente lontana da scomparire, quasi, lasciandosi dietro solo uno strascico impolverato, per essere soppiantata da questa nuova emozione, simile ma completamente dissimile.Ecco, l'italiano che ho utilizzato non è propriamente corretto, ma non riesco a spiegarmi esattamente come vorrei. Ho tutti i concetti in mente, sottoforma di immagini ed emozioni, mi mancano le parole per esprimerle.E' successo poche volte, da quando ho cominciato a scrivere ad un "certo livello", e questo mi lascia ancor più stranito.So cosa provo, ma non riesco a definirlo con le parole.Ieri sera il mio mondo si è capovolto ancora, ancora una volta mi sono ritrovato a testa in giù immerso in un fiume in piena che a gran velocità mi trascina verso una cascata. Eppure per quanta strada io creda di aver percorso, mi ritrovo sempre nello stesso punto a guardare quell'acqua minacciosa che si butta dal precipizio.Ho paura. Ho paura che quel filo che mi tiene attaccato ad un ramo pendente si possa spezzare, o addirittura che tutto il legno possa cedere lasciandomi trascinare via dalla corrente... ancora...Si, sono già scivolato giù una volta, pur non riportando ferite al livello fisico. "Solo" il mio cuore si è lacerato, si è frantumato in tanti pezzettini, così piccoli che non sono ancora riuscito a raccoglierli tutti.Ed ora, qualcuno è arrivato accanto a me, mi ha guardato negli occhi e mi ha sorriso. Senza fare domande, senza dire una parola, si è chinato accanto a me ed ha cominciato a cercare i frammenti del mio cuore sparsi sul letto del fiume.Io resto a guardarla, seduto sulla riva, con gli occhi sbarrati e le labbra socchiuse.Non credo a quello che sto vedendo, non posso credere all'immagine che i miei occhi propongono al mio cervello.Sono basito... stropiccio gli occhi, sbatto le palpebre: è un'allucinazione?No, lei c'è ancora, ed è ancora lì. Non mi guarda ora, è impegnata nella cerca. Si tuffa, riemerge: a volte a mani vuote, altre con un piccolo pezzettino rosso in mano, sorridente.Non capisco, o forse non voglio capire... Voglio godermi il momento, voglio assaporare ogni piccola sfumatura ed osservare ogni singolo raggio di luce che squarcia le tenebre in cui sono caduto in questi giorni.Quella persona che sta cercando i rimasugli del mio cuore sta tentando di forare in tutti i modi quella coltre di nuvole che mi attanaglia, che mi stringe fino a soffocarmi, che non mi lascia vedere i colori del mondo trascinandomi in una visione in bianco e nero, in un vortice di pessimismo e malinconia.
E sono felice. Dopo tanto tempo sono veramente felice.
Grazie...
Non piangerò più per te, l'ho fatto troppe volte!
Non verserò una sola lacrima,
Non una in più di quante ne ho versate in questi tre anni.
Mi hai dato tanto, mi hai tolto tanto.
Mi hai illuso per anni, mi hai falciato in un giorno.
Mi hai salutato l'ultima volta con un bacio.
Non ho provato nulla quando le mie labbra hanno sfiorato le tue.
Non ho rimpianti. Non ho rimorsi.
Ho solo una gran rabbia dentro.
Sono spigoloso, oggi, e lo sarò per parecchio tempo.
Vaffan*ulo.
"Oh il conforto, l'inesprimibile conforto di sentirsi sicuro con una persona: di non avere né da pensare i pensieri, né da misurare le parole, ma solo da elargirli. proprio come sono pula e grano insieme, sapendo che una mano fedele li prenderà e setaccerà, terrà quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffierà via il resto.
~ Mary Ann Evans (George Eliot)"
L'amicizia è qualcosa che non si può raccontare, che non si può descrivere. E' una sensazione diversa dall'amore, è qualcosa che va oltre.
L'amore è come una bomba ad orologeria, si prepara ad esplodere e in un attimo scoppia; dopo qualche attimo le polveri e le micropolveri prodotte si posano a terra, lasciando solo un grande cratere, il ricordo di un dolore. Nulla più.
Gli amori si susseguono uno dopo l'altro, sempre sinceri, ma mai per sempre, come una pugnalata: anni dopo resta solo una cicatrice, il ricordo di un brutto momento che prende il sopravvento e fa dimenticare tutto ciò che di buono c'è stato.
L'amicizia invece no. L'amicizia non muore mai, se è Vera. E' come una semiretta: sai quando inizia ma non puoi dire dove finisce, puoi girarti un attimo e tornare a guardarla subito dopo, o dopo anni, la troverai esattamente come l'avevi lasciata. Mai diversa, sempre costante.
Fra un uomo ed una donna il limite fra l'Amicizia e l'Amore è un sospiro, una parola detta in un modo diverso, uno sguardo particolare, una carezza di troppo, un sorriso.
Molti dicono che non può esistere amicizia fra Uomo e Donna, ma non è vero. Ciò che è vero è solo la difficoltà nel riconoscere quello che si prova nei confronti della persona dell'altro sesso.
E' arduo distinguere fra l'amore ed una forte amicizia, è vero, ma quando c'è uno splendido rapporto, una complicità di fondo che solo due amici possono avere, è allora che si deve stare attenti a non sorpassare quel limite, perchè è proprio allora che quella complicità svanisce, e non tornerà mai più come prima.
Dopo tutto quello che mi hai detto ti permetti di pronunciare la frase "Non voglio perderti, e non ti perderò mai, staremo sempre insieme"...?Hai baciato, provi emozioni pari e superiori a quelle che provi per me e vorresti stare con una Donna...Non è quello che hai fatto e quello che provi che mi rende basito, perplesso, che mi fa pensare, che mi fa dire "ma allora...". E' con CHI l'hai fatto e verso CHI lo provi.Io ho rischiato tantissimo mettendomi con te, mi avevi avvertito, ma io testardo e reso cieco dall'amore ho continuato a testa bassa.Ora me l'hai messa in quel posto...Pensavo che ti fosse "passata", che avessi "capito", che almeno quella parte si fosse allontanata da te... e invece mi sbagliavo, e quella percentuale di rischio si è avverata.Ca**o con una donna... non mi avrebbe ferito se fosse stato con un uomo... ma così... mi sento strano...Ero partito con l'idea di farti un bel discorso, di dirti quelle cose che non ti avevo mai detto in questi ultimi mesi, di tentare di farti capire determinate cose, di sconvolgere ancora la tua vita... e invece sei riuscita tu a sconvolgermi.Beh, è inutile pensarci adesso. In un modo o nell'altro quello che volevo si è avverato.
Si è chiuso l'ultimo ciclo che mi teneva legato al passato.
Tre anni da chiudere in uno scatolone e riporre accuratamente nella soffitta della mia mente, e lasciare che si ricopra di polvere e ragnatele...Fine!
Ora comincia VERAMENTE la mia nuova vita.
Aspettami, Mondo, sto arrivando!
Non ho nulla da fare.
Sono buttato sul letto in uno stato di semi-depressione con il portatile sulle ginocchia.
Comincio a studiare ma dopo 3 minuti di orologio non capisco più niente. Non ho la testa per studiare, non ho voglia di uscire, non ho voglia di chiamare quei pochi amici che sono rimasti qui.
Quella a cui dovrebbe fregarne un po' di più del fatto che sono tornato a casa dopo un mese, si è fata sentire forse solo per mantenere una facciata che però traballa dalle fondamenta.
E' una diga piena di buchi, quella sta cercando di rattoppare in tutte le maniere, senza accorgersi che ogni giorno invece di tapparne uno, ne apre diversi uno dietro l'altro...
Quindi ora sono qui, come un cane abbandonato in mezzo all'autostrada che cerca di schivare le macchine in corsa, ostacolato nei movimenti da una catena invisibile che si stringe attorno al collo ad ogni passo.
Triste, spaurito, depresso... aspetto che qualcuno si fermi ed apra lo sportello della sua macchina per portarmi lontano.