Sono praticamente le quattro di notte. Una persona normale starebbe dormendo, a quest'ora.
Ma io non sono normale.
Sono appena tornato da una "festicciola" dove ho bevuto praticamente di tutto... per la prima volta in vita mia sono particolarmente brillo, e sto constatando che fortunatamente non ho la sbornia triste.
In compenso ho quella riflessiva! Ho un po' la testa fra le nuvole, eppure riesco a pensare lucidamente: sto guardando dietro di me, sto osservando la mia vita, la mia esistenza... e ho capito che mi piace, o meglio, mi è piaciuto essere stato com'ero. Adesso sono un nuovo L., un nuovo me, e l'ho già accettato.
Era semplice. La chiave di quel labirinto era estremamente semplice. La via di fuga da quelle quattro mura incrociate fra loro era maledettamente facile da scovare.
E' difficile da definire a parole, è una sensazione che ho dentro di me, una nuova consapevolezza del mio nuovo essere, un nuovo punto di vista dal quale guardare L. che non avevo mai preso in considerazione.
E' strano. Io non credo agli oroscopi, o almeno non lascio che mi condizionino ( non nego che mi sfizio a leggerli ), eppure di tanto in tanto mi diverto a leggere i tratti caratteristici del mio segno - Acquario, ndr -.
Fra le tante cose ( nelle quali a volte riesco a riconoscermi ), ce n'era una che non avevo mai preso con il giusto peso perchè non mi sentivo assolutamente quel tipo di persona, e a tutt'oggi non mi ci sento pienamente.
Comunque sia, quel simbolo distintivo è l'incapacità di restare accanto ad una persona del sesso opposto per più di un certo periodo, a causa dei motivi più disparati e per due in particolare:
1- l'Acquario NON vuole far soffrire il partner in nessun modo, e se c'è anche UN solo motivo per cui questo possa accadere, tende a troncare la storia prima che ci si possa legare in maniera compromettente;
2- l'Acquario è prima di tutto uno SPIRITO LIBERO.
Ed è proprio vero che sono uno spirito libero, mi ci sento con tutte le mie forze, mi sento LIBERO, sento di poter Volare, di potermi librare in alto nel cielo e guardare la terra dalle nuvole.
Ma tutto questo non può descrivere neanche in minima misura ciò che realmente provo. L'importante è che ora sul mio viso sia tornato il sorriso, e che i miei occhi brillino ancora di gioia e felicità di fronte alla vita.
...ma lo faranno solo fra qualche giorno, quando il 2007 finirà e si porterà via anche l'ultima festa, con i suoi ricordi...
domenica 30 dicembre 2007
giovedì 27 dicembre 2007
2 years
Due anni fa a quest'ora il mio incisivo superiore sinistro lasciava definitivamente la sua locazione per capitolare sul tappetino di una fottuta 600 azzurra.
Adesso sorrido, e i miei denti ci sono tutti... sorrido, però, è una parola grossa.
Non riesco a ridere, non riesco a sorridere, non riesco a vedere questo natale con gli occhi di sempre, con gli stessi occhi da bambino con i quali lo guardavo fino ad un paio di anni fa.
Ormai la mia vita è deformata da avvenimenti che mi hanno segnato, quale più quale meno, nel bene e - molto più - nel male. Davanti a me non ci sono più il verde della speranza e l'azzurro della benevolenza, di fronte a me ci sono il grigio della tristezza ed il nero della disperazione.
Ecco cosa si agita in me in questi giorni di festa, in questi giorni di vacanza durante i quali non si fa nient'altro che mangiare.
Il mio cuore è colmo di vuoto.
Spero almeno che quando mi sveglierò avrò la voglia di studiare qualcosina
Adesso sorrido, e i miei denti ci sono tutti... sorrido, però, è una parola grossa.
Non riesco a ridere, non riesco a sorridere, non riesco a vedere questo natale con gli occhi di sempre, con gli stessi occhi da bambino con i quali lo guardavo fino ad un paio di anni fa.
Ormai la mia vita è deformata da avvenimenti che mi hanno segnato, quale più quale meno, nel bene e - molto più - nel male. Davanti a me non ci sono più il verde della speranza e l'azzurro della benevolenza, di fronte a me ci sono il grigio della tristezza ed il nero della disperazione.
Ecco cosa si agita in me in questi giorni di festa, in questi giorni di vacanza durante i quali non si fa nient'altro che mangiare.
Il mio cuore è colmo di vuoto.
Spero almeno che quando mi sveglierò avrò la voglia di studiare qualcosina
martedì 25 dicembre 2007
Natale
Ed eccoci. Eccoci finalmente a Natale.
La cena si è appena conclusa, la tiritera dello scambio dei doni è finita, i sorrisi sulle facce di tutti sono rimasti, sulla mia non si è mai aperto... o meglio, non è stato mai un sorriso sentito.
Questo è un natale triste, ancor più di come lo è stato lo scorso anno. Ma per la felicità di tutti è stato necessario far finta di essere felice, di sentire dentro di me lo spirito della festa.
Tanto è inutile fingere con se stessi, prima o poi tutto viene a galla, tutte le emozioni, le sensazioni riaffiorano e si fanno sentire più forti di prima, indiavolate per l'indifferenza dimostrata fino ad ora.
Ho un carico di lacrime sotto gli occhi, una tensione incredibile nei muscoli, il petto gonfio di urla che non possono accarezzare la gola. Mi sento come una bomba ad orologeria, come un blocco di c-14, sento come se dovessi esplodere, eppure la detonazione non arriva mai.
Non vedo l'ora che arrivi la fine di questo 2007, anche se quello che mi si para davanti è un anno che è notoriamente negativo per il sottoscritto... qualunque cosa pur di lasciarmi alle spalle quest'anno infame - con le dovute eccezioni -.
Ed ora sono qui, a scrivere su questo blog alle 2 di notte, sdraiato sul mio letto mentre tutti gli altri dormono, a pensare...
Buona Notte, mondo... E Buon Natale...
La cena si è appena conclusa, la tiritera dello scambio dei doni è finita, i sorrisi sulle facce di tutti sono rimasti, sulla mia non si è mai aperto... o meglio, non è stato mai un sorriso sentito.
Questo è un natale triste, ancor più di come lo è stato lo scorso anno. Ma per la felicità di tutti è stato necessario far finta di essere felice, di sentire dentro di me lo spirito della festa.
Tanto è inutile fingere con se stessi, prima o poi tutto viene a galla, tutte le emozioni, le sensazioni riaffiorano e si fanno sentire più forti di prima, indiavolate per l'indifferenza dimostrata fino ad ora.
Ho un carico di lacrime sotto gli occhi, una tensione incredibile nei muscoli, il petto gonfio di urla che non possono accarezzare la gola. Mi sento come una bomba ad orologeria, come un blocco di c-14, sento come se dovessi esplodere, eppure la detonazione non arriva mai.
Non vedo l'ora che arrivi la fine di questo 2007, anche se quello che mi si para davanti è un anno che è notoriamente negativo per il sottoscritto... qualunque cosa pur di lasciarmi alle spalle quest'anno infame - con le dovute eccezioni -.
Ed ora sono qui, a scrivere su questo blog alle 2 di notte, sdraiato sul mio letto mentre tutti gli altri dormono, a pensare...
Buona Notte, mondo... E Buon Natale...
venerdì 21 dicembre 2007
Home
Non ho nemmeno la voglia di scrivere... quindi dedico questo post al mio coinquilino:
G., ti ricordi di andare a prendere quelle cose che ti abbiamo chiesto?
G., hai fatto la guida?!
G., hai fatto gli auguri ai tuoi?
G., STAI STUDIANDO?!
---
waiting for xmas..
G., ti ricordi di andare a prendere quelle cose che ti abbiamo chiesto?
G., hai fatto la guida?!
G., hai fatto gli auguri ai tuoi?
G., STAI STUDIANDO?!
---
waiting for xmas..
martedì 18 dicembre 2007
...Natale è alle porte
Natale si avvicina, e quel vuoto che c'è dentro di me si fa sentire.
Non voglio tornare a casa, non voglio tornare fra quelle quattro mura per scoprire ancora una volta che lei non c'è.
Non ho la forza di affrontare un altro natale in queste condizioni... non ci riesco a vivere un'altra festa con questa sensazione dentro di me, con questo vuoto nel cuore, nello spirito e in tutto me stesso.
Non è vero che non voglio tornare a casa per le feste perchè non ho amici giù, non è questo l'unico e più importante motivo.
Non voglio tornare a casa perchè non voglio sbattere la testa contro la consapevolezza della sua assenza...
Basta, non voglio scrivere più nulla, finirei per rigare ancora il mio viso di lacrime...
Non voglio tornare a casa, non voglio tornare fra quelle quattro mura per scoprire ancora una volta che lei non c'è.
Non ho la forza di affrontare un altro natale in queste condizioni... non ci riesco a vivere un'altra festa con questa sensazione dentro di me, con questo vuoto nel cuore, nello spirito e in tutto me stesso.
Non è vero che non voglio tornare a casa per le feste perchè non ho amici giù, non è questo l'unico e più importante motivo.
Non voglio tornare a casa perchè non voglio sbattere la testa contro la consapevolezza della sua assenza...
Basta, non voglio scrivere più nulla, finirei per rigare ancora il mio viso di lacrime...
E così...
...piangere e poi ridere, poi fingere...
Tutte le lacrime che non ho versato fino ad ora... eccole che si accalcano, spingono e pressano per uscire da questi occhi...
Ho il respiro spezzato...
Tutte le lacrime che non ho versato fino ad ora... eccole che si accalcano, spingono e pressano per uscire da questi occhi...
Ho il respiro spezzato...
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